Ansia Sociale ecco come riconoscerla in 5 mosse - Attacchi di Panico e ansia

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Ansia Sociale ecco come riconoscerla in 5 mosse

DISTURBI
L' ansia sociale è un disagio molto comune che può cogliere chiunque.Per la sua natura non è stato molto studiato, spesso confusa per Timidezza e introversione caratteriale o per una indole riservata.

Se non controllata può portare a problemi peggiori, oltre all'isolamento anche alla Depressione .

Ansia sociale le differenze

Come Ansia Sociale si intende quello stato ansioso che coglie le persone in contesti di aggregazione Sociale.

E' molto simile alla Fobia Sociale ma in realtà si intende diversamente in termini di "Fobia" la vera e propia paura del doversi sottoporre all'integrazione e al confronto con gli altri, l' Ansia sociale invece riguarda propiamente la fase Ansiosa di attesa e di pensiero Ansiogeno che si presenta concretizzando la paura del giudizio altrui e l'Ansia di poter sbagliare qualcosa nel parlare o nell'Agire.

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FOBIA SOCIALE SOLUZIONI

Dopo che sono stati evidenziati con efficacia e sicurezza i sintomi della fobia sociale, quando anche medici ed esperti del settore hanno avuto modo di diagnosticare con certezza che si tratta di questa patologia, avviene dunque la scelta di come intervenire sul problema.

Trattandosi di una malattia piuttosto delicata e non sempre semplice da curare, la scelta dell’approccio è fondamentale, ed attualmente esistono vari sistemi per assicurarsi che il fenomeno scompaia. Principalmente, esistono due tipi di trattamento a cui vengono sottoposti i pazienti affetti da fobia sociale: la cura tramite la psicoterapia, e quella mediante l’utilizzo di appositi farmaci.




Fobia Sociale :Trattamento psicoterapeutico

Grazie a questo metodo, lo psicoterapeuta decide se il percorso di recupero del paziente affetto da fobia sociale debba essere preso singolarmente o in un’ottica di gruppo, anche se i due sistemi possono essere adottati contemporaneamente. Mediante un trattamento singolo, il soggetto viene avvicinato gradualmente alla radice del problema. Si tenta inizialmente di affacciarsi sulle ragioni dietro il disagio, cercando di focalizzare l’attenzione sulle cause relative a questo rifiuto dei contesti sociali, indagando quali siano le cause principali.

Durante questo periodo di cura, la persona in cura viene avvicinata gradualmente alle situazioni che creano disagio, prima immaginando lo scenario e poi gradualmente affrontandolo di persona. Nel caso di una terapia di gruppo invece, si applica lo stesso sistema cognitivo comportamentale, in cui però si interagisce con altre persone che manifestano gli stessi sintomi e dunque sono tutti soggetti a fobia sociale.

Confrontando diversi vissuti ed esperienze comuni, si cerca di avvicinare i soggetti all’apertura e alla condivisione, facendo in modo che lentamente recuperi quelle basi che non possedeva in precedenza. Si reintegrano la fiducia in se stessi, l’automotivazione, la stima mancata e il coraggio di affrontare quegli ostacoli a livello sociale e comunicativo che prima impedivano lo svolgimento di una vita normale, per poi concludersi con la ricostruzione di una vita sociale e l’inserimento effettivo nella società stessa.

Fobia Sociale :Trattamento farmacologico.

Solitamente, a meno che non si tratti di casi particolarmente gravi, si cerca di arrivare alla soluzione del problema senza sfruttare troppo diffusamente l’impiego di farmaci e sostanze farmacologiche in generale. Quando però si avverte nel soggetto alla fobia sociale un’instabilità difficile da gestire, si ricorre alla prescrizione e all’assunzione di antidepressivi che vanno a placare parzialmente il carattere instabile soggetto interessato, rendendolo così più incline al dialogo e all’analisi per trovare di nuovo la calma e la serenità necessarie per affrontare il problema in ambito sociale.

Quando tuttavia nemmeno gli antidepressivi hanno effetto o si rivelano scarsamente efficaci, possono essere impiegati anche farmaci come benzodiazepine e beta-bloccanti, che servono principalmente per cercare di porre fine al manifestarsi dei sintomi fisici della fobia sociale, come le alterazioni del battito cardiaco. Per quanto questo tipo di trattamento riesca in buona parte a respingere la ricomparsa dei sintomi, non sempre è un rimedio efficace, sopratutto perchè può generare una dipendenza che, di fatto, non rende effettivi i risultati positivi raggiunti.

Il paziente potrebbe non riuscire a vivere in maniera soddisfacente senza assumerne e senza la prescrizione continua rischierebbe una ricaduta. Se utilizzati seguendo i giusti dosaggi e le misure più opportune, possono comunque sortire ottimi risultati per preparare l’individuo affetto da fobia sociale ad una prima fase preliminare, facendo sì che a questo primo trattamento segua quello psicoterapeutico, e avvicinando così il paziente alla risoluzione di questo malessere.


 
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