Attacchi di panico in gravidanza 3 consigli utili - Attacchi di Panico e ansia

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Attacchi di panico in gravidanza 3 consigli utili

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La gestazione è un momento importante per ogni donna, e in questo momento di estrema sensibilità che a volte si manifestano attacchi di panico in gravidanza.
In questo stadio della vita femminile, che investe per importanza tutta la vita della coppia e dei legami familiari si possono manifestare paure e momenti di crisi. Spesso gli attacchi di panico durante la gravidanza si manifestano con una notevole apprensione per il proprio stato di salute, nelle quali si creano delle proiezioni su quello che potrebbe accadere.
Queste paure sono sia per la mamma ma ancora di più per la salute del bambino.
E’ noto come la mamma sia molto attenta a tutti i movimenti del feto: ricordo io stesso un episodio della mia vita personale in cui mia moglie in una serata in compagnia ad un certo punto non sentì più la bimba (mia figlia) muoversi. Inutile dire che la mia consorte fu colpita da attacchi di panico durante la gravidanza, che in quel momento sembrava in serio pericolo.

Logicamente, dopo questo episodio di panico in stato interessante siamo corsi in ospedale, per fortuna tutto è andato nel migliore dei modi: dormiva. Come abbiamo detto la gravidanza è un momento meraviglioso e intenso nella donna, e oltre ai cambiamenti fisici che s susseguono, ci sono importantissimi cambiamenti e fasi psicologiche che possono incappare in momenti difficili e di conseguenza anche in attacchi di panico e ansia.
Gravidanza e attacchi di panico
Una aspetto importante della gravidanza è il tempo della gestazione: se essa avvenisse in un mese non ci sarebbe per la madre il tempo di sviluppare il giusto attaccamento che porta ad accogliere il nascituro con amorevoli cure.
Il periodo della gravidanza rappresenta una grande mutevolezza di sensazioni e fasi psicologiche, l’umore cambia ed è sottoposto a sbalzi che possono essere soggettivi, questo è dovuto anche a rapidi cambiamenti ormonali che nei primi mesi non sono visibili ma che possono causare stanchezza, nausea.

I primi tre mesi della gestazione sono delicatissimi e gli effetti subiti non consentono di godere la bellezza di questo momento, anzi molte interruzioni di gravidanza si anno proprio in questo trimestre.
In questo periodo è frequente avere ansia, legata alla difficoltà di percepire i segnali e i movimenti del bambino: è frequente anche subire un attacco di panico durante la gravidanza.

Nutrire ansie e paure per il bambino, eventuali malattie o problemi in cui si potrebbe incorrere, la cosa migliore è quella di essere sempre assistiti da personale professionalmente preparato che possa rispondere a ogni domanda e restituire calma e tranquillità.

Per secondo, ma non meno importante avere un contesto familiare rilassato e non giudicante nei confronti delle paure che la donna in gravidanza può sperimentare, anche se sembrano fobie, non razionali e infondate.

Nel periodo centrate, il secondo trimeste di gravidanza la situazione si tranquillizza molto: le paure legate ad un aborto spontaneo si affievoliscono e la psicologia materna prende il sopravvento.

La futura madre vive una rinnovata energia e si riprende con attenzione una normale attività sessuale, con la dovuta cautela chiaramente: si allontana la paura che queste possano nuocere allo sviluppo del feto.

Inoltre i segnali della vita che cresce sono sempre più evidenti, tali da fare realizzare a pieno la nuova condizione di futura mamma.

In questo periodo possibili attacchi di panico in gravidanza che possono nuocere al feto sono molto più rari, certo è che come sempre tutto è soggettivo, è chiaro che una persona ansiosa in condizioni normali sarà più sensibile di chi non lo era.

Come evitare attacchi di panico in gravidanza


La cosa importante è vivere una gravidanza tranquilla, in un ambiente più possibile calmo e attento alla comprensione.

Una buona informazione, ricavata da esperienze di altre donne che “ci sono già passate” non guasta, e come d’obbligo è utile il supporto  di personale preparato, tipo ostetriche e perché no, dove ce ne sia bisogno uno psicologo
con esperienza non guasta.

Quello che si può consigliare è di attuare una serie di strategie dolci di rilassamento, che come sempre risultano essere alla base di una buona qualità di vita.
Infatti, forse non molti sanno che il rilassamento e la meditazione agiscono sul cervello in modo scientifico:è provato che dopo alcuni minuti ( questo è soggettivo)si producono onde alfa, delle frequenze che sono
benefiche.
Si può ricorrere allo yoga, oppure a semplici esercizi di training autogeno.
Risulta essere importante svolgere quando posibile attività all'aria aperta, e vivere un rapporto sereno con la propria condizione che sta per cambiare radicalmente.
Possono essere consigliate anche quotidiane affermazioni positive e visualizzazioni.
Gli attacchi di panico durante la gravidanza sono fenomeni passeggeri dovuti alla particolare sensibilità della situazione attraversata, essi tendenzialmente non sono pericolosi anche se è bene ricordare che tutto ciò che passa psicologicamente e fisicamente nella vita della futura mamma influisce nella piccola nuova vita.
Si ricorda che le indicazioni contenute in questo articolo non sono indicazioni mediche per cui si raccomanda in caso di problemi seri di salute di consultare uno specialista.
 
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