Attacchi di panico notturni - Attacchi di Panico e ansia

Cerca 
Vai ai contenuti

Menu principale:

Attacchi di panico notturni

Sintomi
Ultima Modifica:
Di Andrea Monti 





Gli attacchi di panico notturni si manifestano inaspettatamente e sono la conseguenza diretta del nostro stile di vita o del particolare periodo che stiamo affrontando , sono molto comuni e non dobbiamo credere che sia un fenomeno negativo nonostante il disagio che essi procurano si tratta di un messaggio da parte del nostro inconscio che ti dice piu o meno questo:
Sei fuori strada amico! Ma ti sto avvertendo perchè tengo a te, puoi farcela!


Si sente parlare molto spesso di inconscio , sembra quasi un mostro nascosto dentro di noi che agisce in modo contrario alla nostra volontà, addirittura c'è chi lo teme.
La verità ammettendo il paradigma che ne esista una, è proprio il contrario.
Gli attacchi di panico notturni sono avvisi bonari , del nostro inconscio , che poi siamo noi, anzi la parte più vera che c'è in noi , che cerca di metterci su una strada giusta.
Cosa accade quando non gli diamo retta?( il 99% delle volte!) , bhe, chiaro , la situazione peggiora fino ad arrivare a problemi veri e propri.

Ma cosa c'entrano gli attacchi di panico notturni con il nostro inconscio?

Tutto quanto credetemi, anche se non sono un dottore e parlo per esperienza personale, credo che la nostra mente che rielabora migliaia di informazioni , possa essere ritenuta causa e cura di molti problrmi,addirittura ho letto da qualche parte che i nostri occhi guardano e registrano molto più di quello che vediamo, e non vi siete mai chiesti dove finiscono tutte queste informazioni sottoforma di immagini , odori , saporri parole mentali ( cose che ci diciamo fra noi e noi)
Panico notturno
Basta pensare che ogni giorno nella nostra mente si accumulano decine di migliaia di bit di informazioni , però solamente qualche migliaio viene analizzato dalla mente cosciente, si considera che solamente le informazioni ritenute dalla nostra rete neurale importanti per la sopravvivenza vengano a galla.

Ma per capire che cosa c'entrano esattamente gli attacchi di panico notturni con il nostro inconscio, passiamo a descrivere che cosa è questa parte inconscia del nostro cervello.

Approfondisci le tecniche avanzate contro Ansia e panico?Leggi questo articolo


Come possiamo capire dalla parola stessa la parte cosciente della nostra mente e ciò che è "conosciuto", ovvero quello che noi pensiamo che elaboriamo lucidamente, le decisioni che prendiamo ogni giorno i pensieri che corrispondono ad azioni, l'inconscio invece è letteralmente "quello che sta sotto" cioè una parte della nostra mente che noi non controlliamo.



Per rendersi conto di come funziona basta pensare che l' inconscio è direttamente collegato con il sistema nervoso simpatico, quello che controlla il battito delle nostre ciglia, il battito cardiaco e la respirazione e tutte le funzioni automatiche, che avvengono senza alcun controllo cosciente da parte nostra.

Le emozioni positive, l'amore la gioia il piacere, creano una sintonia fra la nostra mente cosciente e la mente non cosciente, il dolore la paura insicurezza si distaccano da ciò e creano una discrepanza che ci procura malessere.

Il nostro inconscio è popolato di immagini sensazioni convinzioni, la verità della nostra vita e dei nostri desideri risiede in quella parte meravigliosa della nostra mente, se vogliamo potrebbe essere paragonata alla nostra anima più profonda.

L'inconscio viene anche accomunato al nostro corpo, e la mente cosciente alla nostra mente infatti tutto ciò che colpisce l'inconscio molto spesso aziona dei meccanismi fisici incontrollati ed è qui che entrano in gioco gli attacchi di panico notturni.

La nostra mente è uno strumento eccezionale, e come in natura nella quale nascono e prosperano le piante che con i loro frutti ed il loro germogliare partecipano alla nostra sopravvivenza egualmente favorisce la crescita delle erbe nocive e selvatiche.


Questa metafora serve per rendersi conto di come nella nostra mente prosperino pensieri positivi e pensieri negativi che agiscono direttamente sul nostro inconscio e partecipano a farci stare male, gli attacchi di panico notturni come gli attacchi di panico in generale spesso sono generati dalle nostre paure inconsce da quello che vediamo durante il giorno o che sentiamo alle televisione (che non a caso è definita inconscio artificiale, con i suoi messaggi martellanti riesce ad attuare delle vere e proprie induzioni, spesso negative, provocate assoluta a soli fini commerciali).


Lo stress che noi viviamo le nostre insicurezze le nostre paure partecipano a renderci persone timorose, la fretta le scadenze e la sempre crescente difficoltà ad adempiere ai propri ruoli ci causano attacchi di panico notturni.

 I sintomi degli attacchi di panico sono diversi e prendono la forma delle nostre paure, queste sensazioni di cui parleremo più avanti sono vere e proprie sensazioni fisiche, che la mente provoca per risvegliare in noi un sistema d'allarme, un avvertimento un avviso di amore puro, che ci dice di stare attenti che stiamo sbagliando strada che quello che desideri non è quello che credi di desiderare, che la tua vita non può essere un rincorrere bollette e denaro, ma per seguire una missione, che sia di crescere in modo ecologico ed etico i tuoi figli a quello di essere una persona migliore.

In una realtà spesso faticosa e complicata, fare affermazioni del genere potrebbe rendermi antipatico ma se ci pensate bene questa è verità.


Solo chi vive in armonia con il proprio ambiente con le proprie ambizioni e con i propri obiettivi si ritrova  la strada  spianata, ogni cosa è causa di gioia e di soddisfazione.


Adesso passerò a raccontarvi una storia vera, il nome del personaggio di questa storia logicamente stato cambiato per motivi di privacy, è un racconto fatto dall'esperienza degli attacchi di panico notturni che possono descriverci in modo efficace i sintomi e le situazioni che possono venire a creare.



Ecco una storia vera di attacchi di panico nutturni

"Eravamo nel periodo estivo, purtroppo il mio compagno ha avuto dei grossi problemi di lavoro, e attualmente svolge una occupazione saltuaria completamente insufficiente al mantenimento familiare.
Io mi chiamo Elena o circa cinquant'anni, lavoro da segretaria in un piccolo studio legale della provincia di Padova, sono sempre stata una persona con caratteristiche ansiose, fin da piccola quando arrivava Natale o il mio compleanno e dovevo ricevere un regalo, anche se l'occasione era tutt'altro che triste o un'occasione che poteva generare paura andavo in apprensione e subivo dei veri e propri attacchi di ansia, le  sensazioni fisiche si manifestavano subito, mi tremavano le gambe sudavo freddo, e a volte non riuscivo a parlare, questo accadeva nei momenti precedenti lo scarto dei regali.

Non so perché sono così, sono così e basta. Sono stata anche da molti medici ma non ho mai trovato una reale soluzione, quando ero piccola dicevano che ero iperattiva ma secondo me non c'avevano dato.

La notte sono sempre riuscita a riposare abbastanza bene, il mio lavoro mi crea molto stress perché le cause legali provocano stress agli avvocati e gli avvocati che sono stressati ne provocano a loro volta.

Un giorno è accaduta una cosa molto curiosa, ho cominciato a guardare la televisione fino a tardi, l'una le due di notte una cosa che non avevo mai fatto prima, il mio compagno mi chiedeva come mai facevo questo, anche perché al mattino mi svegliavo completamente rincoglionita, e un paio di volte ho fatto anche fatto tardi a lavoro.

 alla televisione guardavo qualsiasi cosa dagli spot pubblicitari alle presentazioni delle pentole e gingilli per il fitness, fino alle 2 alle 3 di notte e non riuscivo a capire come mai non potessi farne a meno .

Quando pensavo di spengere la televisione alle 11 e di mettermi a dormire subentrava in me una smania era come se non riuscisse a respirare gli occhi non si chiudevano, e centinaia di migliaia di pensieri affollavano la mia mente fino a che non cadevo in quello stato di torpore che sta fra il sonno e la veglia e subito aprivo gli occhi in preda a una paura incredibile un terrore che si impossessava di me dovevo alzarmi in piedi e comincia a camminare nel buio della stanza mi sembrava di non respirare il mio cuore accelerato allora cominciai a pensare che magari facevo degli incubi ma non riuscivo a ricordare nulla, questa è la mia esperienza con gli attacchi di panico notturni, 

sicuramente io guardavo la televisione perché avevo paura di addormentarmi perché sapevo che avrei provato gli attacchi di panico e anche quando mio marito mi vietò di guardare la televisione fino a tardi per il fatto di svegliarmi tardi tutto il resto,

 quando mi filavo letto cominciamo subito a pensare al collegamento incredibile che si era creato fra il fatto di andare a letto e il fatto di provare il panico era una cosa forte di me, nei mesi si sono susseguiti molti episodi del del caso ho provato anch'apprendere dei farmaci ma purtroppo non mi facevano molto bene, 

i sonniferi mi facevano dormire ma poi stavo tutto il giorno in coma, col tempo il mio compagno ritrovato lavoro e anch'io l'ho cambiato adesso faccio l'educatrice in un asilo nido, è una cosa curiosa me n'ero quasi dimenticata, ma era quello che ho sempre sognato adesso sto bene, a volte penso che la mia mente mi stava avvertendoli questo, che non stavo facendo la cosa giusta e le mie paure sul futuro completavano il quadro,"


Questa storia credo faccia riflettere , e penso che molto spesso gli attacchi di panico notturni si manifestino in un momento che per tutti è quello più tranquillo proprio per far sentire meglio il messaggio.

Quando l'inconscio chiama dobbiamo rispondere e soprattutto porci alcune domande fondamentali applicabili a qualsiasi cosa facciamo.

Cosa voglio?

Cosa motiva questa azione ( esempio :sentimento= desiderio , paura, ego)

Cosa mi aspetto dopo averla compiuta?

Molto spesso ci rendiamo conto che le nostre scelte e azioni sono motivate dalla paura o l'insicurezza , del tipo faccio questo lavoro perchè ho paura di non trovarne altri , oppure non spendo questi soldi perchè temo di non averne più ecc....

Ma la paura può essere una motivazione? O la motivazione dovrebbe essere qualcosa di più profondo e gratificante?

Pensare che siamo costretti a fare una determinata cosa per cause di forze esterne è verità? O una scusa , ma l'inconscio accetta le scuse?
Io credo di no....





Attenzione: Anche se gli autori e il proprietario del sito hanno fatto ogni sforzo per dare informazioni corrette , nei contenuti possono trovarsi errori .Le tecniche e le indicazioni contenute non sono consigli medici o di professionisti .Quindi siete esortati a consultare un medico per ogni problema o dubbio sulla vostra salute.
 
Valid XHTML 1.0 Transitional CSS Valido!
Copyright 2015.www.attacchidipanicoeansia.it
Torna ai contenuti | Torna al menu