Timidezza e attacchi di panico ecco alcuni consigli per te - Attacchi di Panico e ansia

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Timidezza e attacchi di panico ecco alcuni consigli per te

Sintomi



E' nota come  timidezza e si tratta di un disagio che investe lo stare con gli altri.
Gli amici , i rapporti familiari ,sentimentali e tutte quelle occasioni che  ci vedono di fronte agli altri. In questo articolo parleremo di timidezza e di quanto gli attacchi di panico possono agire su di essa.Ecco una lista di argomenti , seguendola potrai leggere più facilmente.



COSA E' LA TIMIDEZZA.


La timidezza come detto sopra, è l'essere impacciati , poco disinvolti quando si stà con gli altri.
La convinzione è quella di avere una immagine di sè poco credibile e comunemente  male giudicata .
L'essere timidi agisce su tutta la vita , in primo luogo sui rapporti sociali, e di riflesso su tutto il resto. La persona timida infatti ha difficoltà nel lavoro e nello studio , basta pensare a quelle persone che anche avendo studiato non aprono bocca a una interrogazione.

La prestazione determina un alto valore di stress , mostrando ansia da prestazione e una chiusura emotiva con l'esterno.

Il timido vive in continua valutazione di "quello che gli altri pensano, dicono di noi , ecc..."

Timidezza paura e vergogna.


Chi non è mai stato timido o timida, forse non comprende fino in fondo cosa questa difficoltà ad interagire con gli altri possa provocare.

La persona che porta sulle spalle il fardello della timidezza si sente non adeguata, incompleta, e spesso preferisce evitare il coinvolgimento.

Infatti come possiamo notare nell'ansia anche nella timidezza esiste una sorta di isolamento volontario, un evitamento di esperienze e situazioni.

E' importante che tu comprenda quanto appena detto sopra: isolamento volontario, he si, si tratta proprio di questo.

Se sei timido e fino ad oggi hai pensato che la tua timidezza fosse una tua particolarità, lascia che ti dica che NON E' VERO.

La timidezza è una decisione, una scelta più esattamente, come anche il soffrire di ansia.

E' un po dura da realizzare, perchè tutto questo ci riporta verso una nostra responsabilità diretta della nostra vita, frase sgradita quanto vera.

Ma prima di saltare alle conclusioni vediamo cosa intendo dire:


Essere persone timide non si limita al fatto di arrossire, o ad avere delle problematiche quando si vuole rompere il ghiaccio con qualcuno.

Ma vediamo un po, vorrei che tu che stai leggendo ti concedessi il permesso di tornare indietro nel tempo: rifletti sulla tua timidezza.

Cerca di fare mente locale su tutte le occasioni in cui ti sei sentito timido o timida, e valuta velocemente in quali circostanze questo accade più spesso.

Potrebbe essere a scuola quando devi esporre un lavoro, o comunque quando devi parlare in pubblico, oppure sul lavoro quando ti trovi a  svolgere la tua attività e sei osservato da qualcuno.

O ancora, nel privato quando sei in compagnia del tuo compagno o compagna, insomma le occasioni sono molteplici.

Ma se ci fai caso la tua timidezza non si esprime quasi mai in tutti i campi della tua vita, è come se si specializzasse in qualcosa.

Questo a cosa ti fa pensare? Se vuoi ti aiuto.

Se la timidezza fosse un tratto del tuo carattere e del tuo essere lo saresti sempre e in tutto, e se invece non è così significa che esistono particolari situazioni che ti rendono insicuro e timido. Giusto?

Quindi possiamo comprendere in pratica come il tuo essere timido o timida: e con questa frase mi scuso se a volte mi rivolgo al maschile o al femminile, chiaramente mi rivolgo a entrambi i sessi, è qualcosa di circoscritto ad alcune situazioni, che logicamente possono essere più di una.

Quindi quando diciamo che in qualche modo si sceglie di essere timidi è perchè a livello inconscio l'atteggiamento timido e titubante è una difesa che ci permette di evitare alcune situazioni che per qualche motivo riteniamo pericolose.

Questo tipo di difesa è il frutto di comportamenti che vengono giudicati da noi stessi come funzionali e utili.

Purtroppo è vero che con il tempo questo porta danni importanti alla nostra vita e alla nostra immagine interiore, che poi è lo specchio di quella esteriore: siamo come crediamo di essere non come siamo.

Sono abitudini protratte nel tempo che creano delle vere e proprie forme di pensiero e automatismi, che si innescano ogni volta vengono richiamate dal campanello di allarme interiore.

La vergogna di essere timidi


La vergogna è un sentimento molto particolare, ma prima di tutto vediamo come si configura e cosa significa veramente vergognarsi.

La vergogna è legata alla timidezza per il fatto stesso che entrambe dipendono dal giudizio degli altri.

Le origini della vergogna sono da ricercare nell'organizzazione sociale dell'uomo, la vergogna  è un insieme di emozioni che vanno dall'imbarazzo alla paura al disagio sfumando nella più totale confusione.

L'uomo è organizzato per vivere in società, e la struttura di essa è molto simile a quella di un branco: ci paragoniamo al regno animale perchè in realtà siamo meno diversi di quello che puoi pensare.

Tutti noi cerchiamo un ruolo, che crea all'interno del branco prestigio e privilegi.

Per fare questo creiamo un'immagine di noi stessi che spesso facciamo aderire alle aspettative altrui, creando empatia e scopi simili agli altri per entrare in sintonia con loro.

Quando qualcosa va storto e quello che facciamo o come siamo non corrisponde più a questa immagine entra in gioco la vergogna, ci sentiamo rifiutati e ci vergognamo delle nostre azioni perchè non corrispondono all'idea sociale che abbiamo costruito o che sappiamo che gli altri attendono da noi.
La stessa timidezza è un modo per sfuggire a questa potenziale vergogna, scappare e evitare ci esime dal fare e quindi da sbagliare.


Parleremo di questo nel capovero successivo al prossimo, ma ora entriamo in un argomento che penso vi stia a cuore i sintomi della timidezza, come si riconosce.







Timidezza paura e attacchi di panico.


Contrariamente a quanto si pensa la timidezza ha una netta differenza ad esempio dall'ansia sociale, la differenza è nella gravità dei sintomi.

O per meglio dire nelle conseguenze che i sintomi hanno sulle azioni, nel senso che chi è timido o timida prova disagio riluttanza e paura al pensiero di trovarsi in mezzo alle persone, considerando che questa situazione accentui il suo problema.

Come abbiamo detto sopra non per tutti la timidezza "esplode" nel medesimo modo.

La persona timida vive le situazioni, magari stando in disparte e non socializzando: si possono notare segnali ben precisi quando si cerca di parlare con una persona che non si conosce e che è timida.

Tenderà a scostarsi fisicamente ogni volta cerchiamo di avvicinarsi, non ci guarderà negli occhi, il suo viso arrossisce e puntualmente (soprattutto le donne) si nasconde e crea distrazione toccandosi  i capelli.

Oltre ad una eccessiva sudorazione nelle mani e nel corpo in generale sono molti i sintomi della timidezza, e ognuno a i suoi.

Una persona timida potrebbe arrivare a provare attacchi di panico, ma a quel punto sarebbe un diversivo per scappare ad una situazione, ma sicuramente il suo desiderio di non essere al centro dell'attenzione,  il timido subirebbe un attacco di panico senza nemmeno farsene accorgere.



I sintomi della timidezza


Non esistono delle vere avvisaglie, chi è timido lo sa e sa anche in quali circostanze questo si verifica.

I sintomi sono quelli classici : rossore, sudorazione abbondante brividi gambe che tremano; disagio estremo nelle situazioni impreviste dove si teme di non avere il controllo e dove la "bolla" in cui siamo racchiusi la nostra zona di confort personale venga violata.

La prima reazione della persona timida è quella di fuggire, allontanarsi per non dire di sparire ed essere invisibile.

La persona timida risulta tenera e indifesa, e per tanto spesso riceve manifestazioni aperte di comprensione che però il timido non è in grado di captare, impegnato come è a lottare con le più svariate paure e sensazioni contrastanti.

La timidezza nasce da piccoli?


Certo la timidezza è più comune nei bimbi e negli adolescenti che negli adulti, ma come dicevamo essa è un comportamento appreso.

Questo è vero in ogni caso, ovvero il fatto di apprendere una certa diffidenza nell'estraneo può anche essere di origne infantile: bene inteso  non significa che non puoi cambiare la tua abitudine!

Quando siamo piccoli ci avviciniamo all'estraneo con fiducia, se osservi un bimbo di pochi anni vedrai che dopo poco si rabbuia e magari si mette a piangere.

Questo perchè il bambino apprende il modo di gestire le cose che vede e le sue emozioni raffrontandosi con il volto o la figura di riferimento, che di solito sono i genitori.

E' chiaro che a seconda della risposta che questa figura di riferimento : care giver in inglese, il bambino avrà un'interpretazione diversa del sicuro o non sicuro.
E' comune vedere genitori che sgridano i figli per cose senza significato, almeno non importanti in termini di sicurezza.

Da questo non ci fa stupire il fatto che la statistica indichi che il 40% della popolazione dice di essere timida!

Potrai capire come in eta infantile nel cosiddetto "periodo finestra" fra il primo e i 3 anni di vita l'imprinting di genitori sfiduciati e allarmisti possa creare nel bambino la timidezza vista come diffidenza e scarsa autostima nell'esplorare il mondo che per lui è nuovo.

E se la tua timidezza fosse un vantaggio?


Siamo abituati a pensare che la timidezza è imperfezione, in un mondo che ci vuole forti tatuati e entranti.

Di sicuro dire addio alla timidezza è un vantaggio, ma puoi farlo iniziando con l'apprezzare i vantaggi dell'essere timido.

Penserai che è da pazzi credere che la timidezza a dei vantaggi, ma qui ti sbagli.

Qualsiasi cosa tu sia racconta qualcosa di te, di chi sei delle tue paure e di come l'ambiente in cui sei vissuto ti ha influenzato.

Le soluzioni possono essere le più varie ma ti consiglio di porre l'attenzione su quello che significa timidezza.

1-Il timido è un grande osservatore, spesso è capace di analizzare le persone e le situazioni in modo analitico: proprio per la sua tendenza a scrutare i pericoli per la sua individualità.

2-Il timido è un grande ascoltatore, non ha voglia di parlare di se per cui ascolta, e solo dio sa quanto oggi questa sia una dote.

3-La persona timida si circonda di pochissimi amici ma veri.

4-La persona timida tende ad essere sottovalutata e questo spesso è un vantaggio, si può colpire senza una guardia che ci ostacola!

5-Per lo stesso motivo il timido o la timida non intimorisce e all'apparenza neutro e plasmabile, quindi facilitato nell'essere accettato, e questo è un grande vantaggio.


Come sbarazzarsi della tua timidezza


Adesso siamo arrivati infondo a questo nostro timido viaggio nella timidezza,
abbiamo capito che:

  • Non si nasce timidi nel dna=>quindi si può non morire timidi!
  • La tua timidezza è un comportamento appreso=>Lo puoi cambiare
  • Essere timidi ha dei vantaggi=>Usali da subito

Ecco i tre punti fondamentali su cui riflettere, dopodichè ti illustro come sbarazzarti della tua timidezza.

ESPOSIZIONE GRADUALE.
Vorrei prima di tutto che tu tenessi un diario o un bloc notes, questo è fondamentale.
Dovrai annotare tutti gli episodi in cui sei timido o timida: questo ti serve per diventare consapevole di quello che succede.

Appena lo avrai compilato per qualche tempo avrai dati sufficienti per capire dipiù sulla tua timidezza.

Il passo successivo è una esposizione a quello che ti causa timidezza, per esempio se ti senti imbarazzato ad andare a ballare in mezzo alla gente inizia a farlo con amici fidati, e inizia piano piano serata dopo serata a lasciarti un po andare.

E' esattamente come andare in palestra, questo ti farà capire che si tratta di una abitudine protratta nel tempo che può essere cambiata.

La timidezza è un'insieme di emozioni, ecco perchè ti consiglio di scaricare la tecnica che vedi a metà pagina, è gratis ed è efficace risulta utile proprio per cambiare le abitudini e gli spauracchi che ti innescano paura ansia e anche timidezza.

In conclusione ecco questi ultimi 3 passi
Conosci te stesso e comprendi quando si manifesta la tua timidezza
Allenati a rompere il ghiaccio con l'esposizione graduale
Combia immagini e emozioni con la tecnica che ti offro.

Adesso hai cose importanti da fare, ti saluto e ti abbraccio, fidati che funzionerà, provare per credere.....( Spero che Aiazzone non me ne voglia!)


 
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