Cause degli attacchi di panico, quali sono e come possiamo capirne l’origine.

Di Marco Marraini scritto il 02/11/2018

Gli attacchi di panico stravolgono la vita delle persone e le cause che li generano non sono sempre chiare.

In questo articolo e in questo blog, che come sai, non è una fonte di informazione medica o specialistica.
Trattiamo di questo argomento delicato, da un punto di vista esperienziale: dall’esperienza diretta di chi scrive.

Ho fatto questa ennesima specifica, scusami se sono ripetitivo.
Siccome parliamo delle cause degli attacchi di panico spesso, chi cerca su internet una soluzione, può incappare in “risposte diverse”.Parliamo di mente e corpo, perché anche cercandone le cause dirette degli attacchi di panico, queste sono le parti coinvolte negli attacchi di panico.

 

ansia

Indipendentemente dalle cause che li creano, non esistono verità assolute.
Altrimenti, penso, esisterebbe una cura certa. Riferendomi a quello che so, anche se sono molti anni che non ho più attacchi di panico, non ne esistono.

Le cause di questo male oscuro: il panico, che affligge moltissime persone di ogni età, sono molteplici.

Per scoprire cosa causa gli attacchi di panico, bisogna considerare alcuni “fatti”.

Una di questi è che nel cercare la causa scatenante delle crisi di panico, possiamo trovarci difronte ad attacchi di panico senza una causa diretta.
Strano vero? Ma per quello che ho potuto sapere e vedere sulle origini del panico, può accadere.

Nel senso che alcune persone, nonostante le indagini fatte, non sono mai state in grado di scoprire le cause scatenanti degli attacchi di panico.

Il panico ha fatto “capolino” nella vita di ognuno in forma più o meno pesante, almeno una volta.
Se per te questo non è vero, beh, ritieniti molto fortunata o fortunata.

La causa che porta a soffrire un attacco di panico è varia e sfuggente.

Molteplici e anche un po confusa, la causa dell’attacco di panico viene attribuita anche a problemi fisici.

Per quello che riguarda presunte cause genetiche o fisiologiche, ammesso che veramente ne siano le cause e l’origine, non ne parlo.
Mi limiterò a citare quello che ci dice l’informazione ufficiale.

Questo perché non sono competente. Quello che so per certo è soltanto che il processo fisico parte dal processo mentale.
Perdona le parole che seguiranno, forse non ti piaceranno e non sarai abituato a sentirle: spirituale e metafisico.

Con spirituale non intendo qualcosa che riguarda la religione.
Rispettando la fede e la preghiera che, hanno le sue ragioni di esistere. Mi riferisco però a un’aspetto dell’essere profondo, che ci parla di condizionamenti, convinzioni e legami con quello che crediamo essere noi stessi.

Quello che io ritengo lo spirito, la parte buona e pura in noi, è quello che vive dietro i condizionamenti, e la nostra “sovrastimata” personalità.

Chi vive nel “palazzo dell’ego”, come la maggior parte di noi, percepirà quello che ho detto sulla personalità quasi come una offesa.
Ma non è così.
Siamo abituati e cresciuti nell’idea che avere una forte” personalità” è una cosa buona. Forse per molti aspetti questo crea dei vantaggi, ma non se cerchi le cause del panico e dell’ansia.


La personalità è una forma dell’ego, manifestazione della sua frammentazione.

Cosa è l’ego e la personalità e come influiscono nelle possibili cause degli attacchi di panico.

Si tratta di una maschera nel quale ci identifichiamo. I vantaggi che ho nominato sono relativi alle altre personalità. Quella più forte, ovvero più frammentata e consolidata nell’ego afferma con più forza: io ho ragione!

“Io contro il mondo” è la formula dell’ego. Oppure “io e loro”.

Questa logica, vista la continua lotta per il controllo: vitale per l’ego, è causa stessa di attacchi di panico e ansia profonda.

Ti ripeto che la mia è un’esperienza personale. Cercherò di essere pratico nel parlare delle cause che mossero il mio corpo a esprimere il panico. Il motivo è che, se esiste un aspetto meraviglioso dell’esperienza, è quello di esimersi dalla teoria, ma raccontarsi nella pratica pura e semplice.

La conoscenza antica nasce dall’esperienza diretta.

Se ci pensi, la conoscenza, agli albori della nostra storia umana era tramandata come indicazione di cosa fare se qualcosa accade. Evitando di ragionare sul perché, ma tramandando consigli pratici, su quello che aveva funzionato.

Ceto è, che nel caso del panico e l’ansia, e delle cause che ci portano a loro, il discorso cambia un poco.
Infatti quasi tutta la nostra attuale conoscenza è basata sull’interrompere i sintomi. Anche se la psicologia, che poi è la vera chiave di tutto, lavora sul livello umano e emotivo.

Secondo l’interpretazione classica, gli attacchi di panico sono espressione della paura. Questa angoscia che mette in azione un meccanismo basilare per la nostra difesa: lottare, fuggire ( o congelarsi/ bloccarsi/ paralizzarsi).

Paura e attacchi di panico: gemelli diversi!

Ma vediamo che cosa è la paura e in cosa differisce dall’attacco di panico: e in quale misura può esserne causa.

Se si fa una semplice ricerca ne troviamo il significato:

Stato emotivo di repulsione e di preoccupazione in prossimità di un pericolo vero o presunto..” Oppure: “Atteggiamento costantemente preoccupato e sospettoso che induce a precauzioni per lo più immotivate

Quindi si capisce che la paura è un sistema di difesa. Puoi notare che, come tutte le cose che ci allontanano da quello che ci da piacere, viene ritenuto negativo.

Certo a nessuno piace avere paura, ma penso sia giusto comprendere che essa è fondamentale per il nostro adattamento all’ambiente in cui viviamo. Ed è necessaria per aiutarci a sopravvivere. Quindi direi che non è negativa ma essenziale.

La paura non è una semplice reazione ad un pericolo, ma piuttosto una modalità fatta di livelli. Lo scopo di questi stadi è quello di essere utilizzati per esplorare ciò che non conosce e l’ambiente.
In sostanza serve per “limitare” i rischi e i pericoli.

Il nostro sistema, pone la paura come emozione fondamentale.
Infatti in presenza di un pericolo o qualcosa che viene ritenuto tale essa prende il sopravvento su qualsiasi altra emozione o stato fisico.
Le soglie della paura.

La paura agisce sulla nostra “soglia”. In quel momento in cui il nostro organismo percepisce un pericolo e si mette in azione. Il problema è proprio questa soglia. Nel caso degli attacchi di panico e le sue cause, l’interpretazione di cosa sia un “pericolo”. Quindi la soglia entro cui ci troviamo minacciati è cambiata sfavorevolmente.

Come spesso accade anche questo è molto personale. Molti personaggi dediti agli sport estremi cercano situazioni di pericolo. Forse lo fanno per l’assuefazione da adrenalina. Fatto sta che, la loro soglia varia notevolmente rispetto alla mia, o a quella di una persona comune.

I 5 livelli teorici della paura nelle cause del panico.

Quindi come si vede tutto non è uguale per tutti.
Alcuni scienziati si sono sforzati di identificare 5 livelli standard per quanto riguarda la modalità in cui la paura entra in azione.

Situazione prevedibile o nuova.

L’organismo può attivarsi difronte a situazioni nuove. Eventi che non sono state precedentemente archiviate come sensazioni e emozioni. Oppure come difficilmente verificabili, nel contesto in cui si vive e la quotidianità. Per esempio, se vedessimo per strada un elefante indiano che cammina fra le auto rimarremmo stupiti, ma anche comprensibilmente impauriti.
Le dimensioni del pachiderma proietterebbero in noi possibili pericoli relativi al contesto abituale.

Ci provoca piacere o dispiacere?

Valutiamo il grado di piacere di quello che viviamo. Pensandoci bene esistono organismi unicellulari che fanno questo: si avvicinano a quello che provoca piacere e scappano da quello che è spiacevole.

Funzionalità: mi serve oppure no?

In base ai bisogni valutiamo quello che accade e ci circonda come utile o non utile per i fini prefissati.

Gestibilità: quanto ci sentiamo padroni della scena?


Viene valutato l’impatto delle emozioni e della situazione per i nostri scopi, e soprattutto quanto siamo in grado di gestirli facilmente ( Coping).

Compatibilità sociale e personale.


L’organismo uomo, valuta quanto la situazione o elemento sia coerente con quelli che crediamo i nostri principi e attinente all’immagine di noi stessi.

Durante le fasi di paura abbiamo una attivazione globale di molti sistemi psicofisici. Infatti la paura, è percepibile a livello emotivo ma anche fisico. Si fanno studi documentati su come questo tipo di esperienze se particolarmente intense e ripetute possono causare anche problemi fisici.

Mi ricordo il racconto di mia madre che da piccola visse i bombardamenti. Nelle sue storie emerge come la paura spesso provocava ( come nel suo caso), la comparsa di grossi foruncoli in tutto il corpo.
Soprattutto, secondo il suo racconto, nei bambini. Tali erano i postumi di questo fenomeno psicosomatico, da portarne cicatrici visibili.
Questa attivazione si chiama “arousal”.

Cause e sviluppo degli attacchi di panico.

In sostanza gli attacchi di panico sono una derivazione diretta dell’ansia e dello stress. Sembra quasi di vivere un “corto circuito”, che segue un momento o un periodo di stress e ansia intensi.

Anche se, come già detto, le cause esatte degli attacchi di panico e del disturbo di panico non sono chiari. Sembra che la tendenza ad avere attacchi di panico, si verifica o origina solitamente nel contesto familiare. 

Sembra inoltre che, ci sia una connessione con le principali transizioni della vita. Chiarendosi, ad esempio con il conseguimento del diploma la laurea e l'ingresso nel mondo del lavoro, il matrimonio o la nascita di un bambino. 

Lo stress grave , come la morte di una persona cara, il divorzio o la perdita del posto di lavoro può anche scatenare attacchi di panico.

Cause fisiche

Le cause degli attacchi di panico, sembrano essere anche correlate con condizioni mediche particolari. Se soffri di sintomi di panico, è importante consultare un medico per escludere le seguenti possibilità:

1. Prolasso della valvola mitrale, un piccolo problema cardiaco che si verifica quando una delle valvole del cuore non si chiude correttamente.
2. Ipertiroidismo (ghiandola tiroide iperattiva)
3. Ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue)
4. Uso di stimolanti (anfetamine, cocaina, caffeina)
5. Sospensione di farmaci improvvisa.

Consigli di auto aiuto per gli attacchi di panico

Non importa quanto tu possa sentirti impotente o fuori controllo nei tuoi attacchi di panico. Risulta importante sapere che, ci sono molte cose che puoi fare per aiutare te stesso. 

Le seguenti tecniche di auto-aiuto possono fare una grande differenza per aiutarti a superare il panico:

Documentati su panico e ansia. 

Semplicemente sapere di più sul panico può fare molto per alleviare il tuo disagio. Leggi tutto quello che poi sull’ansia, disturbo di panico e la risposta di lotta o fuga vissuta durante un attacco di panico. 

Scoprirai che le sensazioni e emozioni che provi quando sei nel panico sono normali e che non impazzisci, e soprattutto non muori.

Evitare di fumare, consumare alcool e caffeina. 

Queste sostanze o alimenti possono tutte provocare attacchi di panico in persone che ne sono suscettibili. 

Se hai bisogno di aiuto per eliminare l'abitudine, informati come smettere di fumare. 
Puoi rivolgerti al S.E.R.T della tua Asl, esistono programmi su pagamento di Ticket finalizzati a questo.

Inoltre, fai attenzione con i farmaci che contengono stimolanti, come pillole per la dieta e farmaci per il raffreddore e influenza.

Impara come controllare la respirazione. 

L'iperventilazione provoca molte sensazioni (come vertigini e oppressione al petto) che si verificano durante un attacco di panico. La respirazione profonda , d'altra parte, può alleviare i sintomi del panico. 

Imparando a controllare il respiro, puoi calmarti quando inizi a sentirti ansioso. E se sai come controllare la tua respirazione, hai anche meno probabilità di creare le sensazioni che temi.

Pratica tecniche di rilassamento. 
Quando praticate regolarmente, attività come lo yoga, la meditazione e il rilassamento muscolare progressivo esse rafforzano la risposta di rilassamento del corpo, l'opposto della risposta allo stress che si verifica nell'ansia e nel panico. 

E non solo queste pratiche aiutano il rilassamento, ma aumentano anche i sentimenti di gioia e pace.

Fare esercizio regolarmente. 

L'esercizio fisico è un naturale antidepressivo, quindi cerca di muoverti per almeno 30 minuti per 3 giorni a settimana.

Fai tre sessioni durante quel giorno da 10 minuti, sono altrettanto efficaci. 
L'esercizio aerobico ritmico che richiede il movimento di braccia e gambe come:
• Camminare
• Correre
• Nuotare
• Ballare

può essere particolarmente efficace.

Dormi abbastanza e bene. 

Il sonno insufficiente o di scarsa qualità può peggiorare l'ansia, quindi cerca di riposare da sette a nove ore di sonno ristoratore a notte. Il riposo è fondamentale, anche perché gli attacchi di panico colpiscono anche la notte.

Alcune cause di fondo degli attacchi di panico.

Predisposizione genetica

Si cita spesso la teoria che vede protagonista una predisposizione genetica agli attacchi di panico. Alcune persone nascono in grado di sviluppare attacchi di panico in alcune circostanze, e alcune non potrebbero avere un attacco di panico nemmeno “sotto pagamento”. 
Siamo tutti nati con una varietà di tendenze innate. Se hai attacchi di panico, questo potrebbe essere uno dei tuoi fattori genetici.
Ps: Cito questa opzione perché è una idea diffusa, ma io personalmente la trovo surreale.

Tendenze ansiose durante l’infanzia

Un secondo motivo per cui le persone sviluppano attacchi di panico è che, da bambini, possono essere cresciuti in un'atmosfera negativa.

Questa “atmosfera” per una ragione o per l'altra, non è riuscita a insegnare loro che il mondo è un luogo sicuro.

Un posto in cui potevano felicemente perseguire il proprio cammino. 

Forse c'era una morte prematura in famiglia, una grave malattia o qualche altro serio problema come l'alcolismo o il divorzio. 

Forse i genitori stessi ansiosi e troppo protettivi. Forse in risposta al loro disturbo d’ansia non approfondito. Magari il bambino ha imparato a dedicare troppo tempo e sforzi a prendersi cura degli altri. Trovando difficile piacere agli altri, ha imparato a sentirsi responsabile della felicità altrui.

In effetti l’ambiente in cui si vive la dice lunga su come siamo. Che lo vogliamo oppure no, il mondo che ci cresce e partecipa alla nostra educazione ci plasma a sua immagine.
La famiglia, le amicizie e la scuola, sempre più popolata da insegnanti ed educatori “frustrati” e infelici che inevitabilmente si “scaricano” sui poveri allievi.

Certo, non fraintendetemi, non è la regola. Esistono educatori in gamba, ma purtroppo la struttura stessa della scuola è improntata sulla competizione e sul classificare le persone.
Dimenticandosi troppo spesso che il voto e il “giudizio” sono solo l’opinione di una persona che, non è dio.