Svenimenti e attacchi di panico.

A cura di Monica Pepe Scritto il 28/05/2017

Fra i vari sintomi degli attacchi di panico ci sono persone che manifestano svenimenti e perdite momentanee di conoscenza, tutto questo anche se abbastanza raro non è impossibile.

In questo breve articolo dal titolo svenimenti e attacchi di panico tratteremo l'argomento e cercheremo, per quanto possibile di dare informazione corrette anche se non professionali.

Ci tengo a specificarlo, gli svenimenti possono avere svariate cause: sindromi vasovagàli , cali di pressione, problemi cardiovascolari, epilessia e molto altro.

Quindi prima di trarre conclusioni affrettate è sempre la miglior cosa quella di consultare uno specialista.

Se sei già a conoscenza della natura fisiologica del fenomeno ecco che una crisi di ansia o un accumulo di stress può essere la causa.

Si può svenire per un'attacco di panico?

Svenimenti e attacchi di panico sono situazioni rare, chiaramente non è l'episodio in se che genera lo svenimento: si tratta di una reazione di difesa psicologica che permette a che subisce l'attacco di panico di "spegnersi " mettersi per cosi dire in standby.

Gli attacchi di panico con svenimenti sono rari per un ovvio motivo: lo svenimento in genere è conseguenza di un abbassamento di pressione sanguigna , invece, gli attacchi di panico tendono ad alzare la pressione del sangue.

Il sistema lotta o fuga.

E' pur vero che il sistema lotta e fuga: il sistema di difesa che la mente mette in atto in caso di pericolo imminente con il quale ci prepariamo istintivamente o a lottare o a scappare, genera una reazione fisiologica particolare.



Questa reazione riguarda proprio la circolazione del sangue: infatti in queste eventualità il sangue si sposta nelle aree periferiche del corpo, nelle braccia e nelle gambe. Vediamo che il cuore aumenta i suoi battiti per irrorare queste parti, in modo da renderle al massimo della loro forza ed efficienza.

Per prepararsi a lottare o fuggire appunto.

svenimenti e attacchi di panico

Ipotesi su attacchi di panico e svenimenti.

Vediamo prima di tutto quali sono le cause più frequenti degli svenimenti, o alcune di esse.

E' utile prima di azzardarsi a fare teorie conoscere le cause più frequenti della perdita di sensi , per considerare l'eventualità di svenimenti e attacchi di panico.

Come ho specificato precedentemente gli svenimenti, o perdita di sensi è un argomento delicato: infatti possono essere molte le cause che ci possono generarli.

Le cause dello svenimento potrebbero anche essere riconducibili a patologie serie, per cui, anche se rischio di sembrare ripetitivo vale la raccomandazione di consultare uno specialista in prima istanza.

Di seguito descrivo alcune delle cause più frequenti della perdita dei sensi o svenimento.

Epilessia e svenimenti: 

Le crisi epilettiche[1] sono una malattia, o per meglio dire una sindrome. Il significato del nome stesso la dice lunga:infatti significa “essere colpiti di sorpresa”.

Le patologie che riguardano l’epilessia di sono altre 40 tipi diversi, e sono molto frequenti, in Italia si stima che ne sono affette altre 500.000 persone.

L’EPILESSIA può mostrarsi in qualunque età, ma statisticamente la sua insorgenza è prima dei 20 anni.

Le cause di questo disagio sono da cercare nel sistema elettrico del cervello, infatti si tratta sostanzialmente di una serie di scariche elettriche anomale, delle forti stimolazioni dei neuroni.

Queste stimolazioni causano le caratteristiche crisi convulsive. Le crisi epilettiche si dividono in categorie: esistono le crisi parziali e crisi generalizzate.

Crisi parziali: questo tipo di crisi hanno origine da una parte o lesione cerebrale specifica, sono anche chiamate “inizio focale”. A sua volta questa categoria è divisa in crisi parziali semplici e complesse.

Nella seconda, ovvero le sindromi parziali complesse nelle quali si verificano anche perdite di sensi o svenimenti.

Crisi generalizzate: anche queste si dividono in due categorie, e coinvolgono un’ampia area cerebrale. Esistono quelle semplici e complesse, chiamate rispettivamente piccolo male e grande male. Quelle complesse prevedono una brusca perdita di sensi o svenimento: sono quelle in cui il soggetto può mordersi la lingua.

Sindrome vasovagàle e svenimenti:

La sindrome vasovagàle [2]si caratterizza con una perdita di sensi rapida e improvvisa.

Le sue cause consisterebbero in un calo di sangue al cervello.

Le cause possono essere svariate, da problemi cardiaci e circolatori, a cause ambientali e psicologiche. Spesso si manifestano in ambienti affollati e caldi, oppure quando si è costretti a stare molto tempo in piedi, per esempio in coda o ad un concerto o in una discoteca.

Ecco che le sindromi vasovagali, quando sono causate da stress e da fattori interni possono avere una attinenza con l’argomento del nostro post: svenimenti e attacchi di panico. Infatti possiamo notare che le situazioni scatenanti esposte sopra come i posti affollati e chiusi possono ricordare le circostanze delle crisi agorafobiche.

Per approfondire questo tipo di disturbo necessita un controllo medico, e spesso si procede con analisi del sangue per escludere carenze o anomalie chimiche, o anche la presenza di malattie più serie. Poi viene eseguito il tilt test [3] un esame che io ho fatto personalmente: consiste nell’essere sdraiati su un lettino che si inclina, e dove vengono anche introdotte tramite flebo indovenosa alcune sostanze.

Con queste sollecitazioni si dovrebbe “provocare lo svenimento”. Logicamente in questa fase siamo monitorizzati e nel momento in cui si manifesta lo svenimento si può capire di più sulla sua natura.

A volte, quando invece le cause sono cardiache si deve procedere chirurgicamente inserendo un pacemaker per sostenere l’attività elettrica del cuore.

Pressione sanguigna e svenimenti.

Un’altra causa comune degli svenimenti è quella dei cali di pressione, a chi non è capitato in un momento di basso tono fisico di sentirsi mancare?

Magari quando ci si abbassa o ci si alza repentinamente.

Le persone che possono soffrire maggiormente di svenimenti da sbalzi di pressione sono le persone che hanno una pressione sanguigna tendenzialmente bassa.

Ma è anche vero che perfino l’ aumento brusco della pressione può causare sensazioni di svenimento.

Quindi possiamo comprendere come gli attacchi di panico possono essere relazionati con gli svenimenti, ma forse più che altro, con la sensazione dello svenimento o il torpore.

Infatti dopo un attacco di panico c’è un momento di crollo fisico, e in quei frangenti, se agevolati da particolari situazioni fisiche, la perdita di sensi può verificarsi.

Cosa fare in caso di svenimenti per attacchi di panico?

Qualunque sia l’origine dello svenimento, la vera pericolosità sta nel cadere a terra e rischiare serie lesioni.

Spesso le persone che subiscono gli svenimenti, si accorgono del loro arrivo con sintomi ben precisi.

Quindi la cosa più importante è quella di mettersi seduti: o in mancanza di posti in cui farlo, sedersi a terra.

E magari se sente sopraggiungere lo svenimento, porsi a terra sdraiati su un fianco: in quella che viene chiamata “posizione di sicurezza”.

Queste posizioni, vengono comunemente insegnate nei corsi di primo intervento. Ecco qui sotto un'immagine che può aiutarti a capire come eseguirla:

In questa immagine vediamo:(1) un operatore che aiuta il soggetto ad assumere la posizione di sicurezza, come si vede si volta la persona su se stessa con molta cautela(2).(3) Ecco la corretta posizione di sicurezza

Inoltre, e questa informazione può essere utile a chi si trova vicino alla persona svenuta per attacchi di panico o anche per altre cause, la cosa più immediata da fare è alzare le gambe da terra al soggetto.

Tutto questo per agevolare l'afflusso di sangue alla testa.vedi immagine:

Qui vediamo la posizione supina, e poi quella antishock, utile per consentire a chi sviene di riprendersi.
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